Matteo Trentini Photography

Born in 1994, Italy. Student at Bocconi University.

Come oggi, vent’anni fa cominciò l’assedio della città di Sarajevo che durò per quattro anni e diede inizio ad una sanguinosa guerra civile di cui ancora oggi si contano i morti  (è di pochi giorni fa la notizia della scoperta di una nuova fossa comune a Gornji Vakuf contenente i resti di 147 civili musulmani uccisi a Prijedo). Riguardando vecchie fotografie ormai archiviate penso spesso ad esperienze che hanno lasciato un segno indelebile nella mia formazione. In Bosnia scattai questa foto sulle montagne attorno a Srebrenica; ovunque sono disseminati piccoli cimiteri come questo, memorie di persone morte in quelle valli sconosciute e “lontane”. Un luogo forte per quanto testimonia e altrettanto doloroso al pensiero di tante vittime. 

© Matteo Trentini View high resolution

Come oggi, vent’anni fa cominciò l’assedio della città di Sarajevo che durò per quattro anni e diede inizio ad una sanguinosa guerra civile di cui ancora oggi si contano i morti (è di pochi giorni fa la notizia della scoperta di una nuova fossa comune a Gornji Vakuf contenente i resti di 147 civili musulmani uccisi a Prijedo). Riguardando vecchie fotografie ormai archiviate penso spesso ad esperienze che hanno lasciato un segno indelebile nella mia formazione. In Bosnia scattai questa foto sulle montagne attorno a Srebrenica; ovunque sono disseminati piccoli cimiteri come questo, memorie di persone morte in quelle valli sconosciute e “lontane”. Un luogo forte per quanto testimonia e altrettanto doloroso al pensiero di tante vittime.

© Matteo Trentini

© Anja Niedringhaus (1965 - 2014)

Anja Niedringhaus è stata uccisa questa mattina in Afghanistan, a Khost, vicino al confine con il Pakistan. La ricordo con questo scatto di un soldato tedesco che festeggia il suo 34esimo compleanno alle prime luci del mattino durante una missione a Feyzabad. Una foto emblematica (seppur apparentemente semplice, il che non significa banale) sul significato della guerra, la solitudine che essa porta con se e la sua inutilità su cui tutti forse ancora ci interroghiamo.

Diceva del suo lavoro: “For me, covering conflict and war is the essence of journalism. My assignment, regardless of the era, is about people - civilians and soldiers. The legacy of any photographer is her or his ability to capture the moment, to record history. For me it is about showing the struggle and survival of the individual.” View high resolution

© Anja Niedringhaus (1965 - 2014)

Anja Niedringhaus è stata uccisa questa mattina in Afghanistan, a Khost, vicino al confine con il Pakistan. La ricordo con questo scatto di un soldato tedesco che festeggia il suo 34esimo compleanno alle prime luci del mattino durante una missione a Feyzabad. Una foto emblematica (seppur apparentemente semplice, il che non significa banale) sul significato della guerra, la solitudine che essa porta con se e la sua inutilità su cui tutti forse ancora ci interroghiamo.

Diceva del suo lavoro: “For me, covering conflict and war is the essence of journalism. My assignment, regardless of the era, is about people - civilians and soldiers. The legacy of any photographer is her or his ability to capture the moment, to record history. For me it is about showing the struggle and survival of the individual.”

Per me la Giornata della Memoria è questo: il ricordo di ogni violenza perpetrata dal genere umano sui suoi stessi simili. Armenia, Holodomor, Shoah, Cambogia, Ruanda, Bosnia (ma l’elenco sarebbe ancora lungo). Tragedie talvolta dimenticate. Alcune di queste le ho potute osservare, a posteriori, con i miei stessi occhi. E ne ho catturato qualche timido frammento, per quanto la mia sensibilità poteva cogliere. Nel rileggere alcune righe che scrissi al ritorno dalla Bosnia osservo questa fotografia, scattata dal vecchio pullman che mi portava a Srebrenica, come mia memoria indelebile di una ferita che non voglio dimenticare. 
“[…] Sento grande responsabilità per quello che sono chiamato a testimoniare. La responsabilità di non creare ulteriori fratture, in un passato già difficile. […] Solo con la memoria possiamo affrontare questo passato; memoria che ci viene negata ma che dobbiamo assolutamente preservare dagli interessi di chi vorrebbe non venisse mai conosciuta.” (Rovereto, agosto 2012) View high resolution

Per me la Giornata della Memoria è questo: il ricordo di ogni violenza perpetrata dal genere umano sui suoi stessi simili. Armenia, Holodomor, Shoah, Cambogia, Ruanda, Bosnia (ma l’elenco sarebbe ancora lungo). Tragedie talvolta dimenticate. Alcune di queste le ho potute osservare, a posteriori, con i miei stessi occhi. E ne ho catturato qualche timido frammento, per quanto la mia sensibilità poteva cogliere. Nel rileggere alcune righe che scrissi al ritorno dalla Bosnia osservo questa fotografia, scattata dal vecchio pullman che mi portava a Srebrenica, come mia memoria indelebile di una ferita che non voglio dimenticare. 

“[…] Sento grande responsabilità per quello che sono chiamato a testimoniare. La responsabilità di non creare ulteriori fratture, in un passato già difficile. […] Solo con la memoria possiamo affrontare questo passato; memoria che ci viene negata ma che dobbiamo assolutamente preservare dagli interessi di chi vorrebbe non venisse mai conosciuta.” (Rovereto, agosto 2012)

The question I keep asking myself is what happens with all these images? I assume most are loaded onto Facebook or other social networking sites. But is anyone really interested in seeing hundreds of images of you in front of say Sagrada Familia? Probably not. But they will have to look at them anyway. In the days of analogue, photos were printed up then carefully selected images were placed in an album. Now they just hang around clogging up the hard drive on the laptop or phone.
— Martin Parr

(Source: crimesofthebelovedfool, via nateabbott)

A muslim praying, Temple Mount, Jerusalem, Israel 
© Matteo Trentini 2011 View high resolution

A muslim praying, Temple Mount, Jerusalem, Israel 

© Matteo Trentini 2011

Baseball game: San Francisco Giants vs. Arizona Diamondbacks
San Francisco, California
© Matteo Trentini 2013 View high resolution

Baseball game: San Francisco Giants vs. Arizona Diamondbacks

San Francisco, California

© Matteo Trentini 2013

Frammenti di vita americana #5
San Francisco, California
© Matteo Trentini 2013 View high resolution

Frammenti di vita americana #5

San Francisco, California

© Matteo Trentini 2013

Frammenti di vita americana #4
San Francisco, California
© Matteo Trentini 2013 View high resolution

Frammenti di vita americana #4

San Francisco, California

© Matteo Trentini 2013

Frammenti di vita americana #3
San Francisco, California
© Matteo Trentini 2013 View high resolution

Frammenti di vita americana #3

San Francisco, California

© Matteo Trentini 2013

Frammenti di vita americana #2
San Francisco, California
© Matteo Trentini 2013 View high resolution

Frammenti di vita americana #2

San Francisco, California

© Matteo Trentini 2013

Frammenti di vita americana #1
San Francisco, California
© Matteo Trentini 2013 View high resolution

Frammenti di vita americana #1

San Francisco, California

© Matteo Trentini 2013

Golden Gate Bridge, San Francisco
© Matteo Trentini 2013 View high resolution

Golden Gate Bridge, San Francisco

© Matteo Trentini 2013

Casa Speranza on Flickr.Casa Speranza, Romania ©2011 View high resolution

Casa Speranza on Flickr.

Casa Speranza, Romania ©2011

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